Nuovi scenari climatici ad alta risoluzione temporale e spaziale per la Svizzera

Gli scienziati dell’SLF e dell’EPFL hanno sviluppato un metodo per migliorare la risoluzione temporale degli scenari climatici. Grazie ad esso sono stati in grado di convertire le serie cronologiche di importanti parametri climatici da una risoluzione giornaliera a una risoluzione oraria. Inoltre, hanno trasferito le serie di dati alle stazioni meteo IMIS. In questo modo hanno reso ancora più fitta la rete di stazioni nella regione alpina svizzera per le quali sono disponibili scenari climatici.

Gli scenari climatici sono una base importante per poter valutare l’impatto dei cambiamenti climatici in varie regioni. Da essi è ad esempio possibile far derivare una previsione sul futuro bilancio idrico della Svizzera o sui cambiamenti dei pericoli naturali in termini di frequenza e gravità. I più recenti scenari climatici per la Svizzera, i cosiddetti scenari CH2018, forniscono solo valori medi giornalieri. Per una modellazione più precisa, spesso è però importante anche l’evoluzione dei valori nell’arco della giornata.

Maggiore risoluzione temporale

Per questo motivo, i ricercatori dell’SLF e dell’EPFL hanno recentemente pubblicato una serie di nuovi scenari climatici con risoluzione oraria. A tal fine hanno utilizzato il cosiddetto approccio «delta change» per convertire i valori giornalieri degli scenari CH2018 su scala oraria: un processo denominato «downscaling». Con questo metodo, che gli scienziati hanno inizialmente dovuto affinare, il segnale stagionale dello scenario climatico di una stazione disponibile con una risoluzione giornaliera viene sovrapposto con i valori orari misurati nel passato presso la stessa stazione. Grazie a questo approccio i ricercatori hanno generato serie di dati che riproducono il segnale stagionale dello scenario climatico per il futuro e allo stesso tempo la variazione quotidiana tipica della stazione basata su misure storiche. Così facendo, i ricercatori hanno ottenuto serie cronologiche per tutti i decenni compresi tra il 1990 e il 2100 per i principali parametri climatici temperatura, precipitazioni, umidità, velocità del vento e irraggiamento a onde corte. Tali serie di dati sono disponibili per 68 scenari CH2018, sulla base dei quali sono state formulate diverse ipotesi sulla futura evoluzione.

Downscaling spaziale

Il miglioramento della risoluzione temporale è stato inizialmente calcolato per 72 stazioni di MeteoSvizzera per le quali erano disponibili gli scenari CH2018. Successivamente, i ricercatori hanno applicato le serie cronologiche a 116 stazioni del sistema intercantonale di misurazione e informazione (IMIS). Si tratta di stazioni di rilevamento automatiche situate in alta montagna gestite dai Cantoni alpini e dall’SLF. Grazie alla trasposizione dei dati alle stazioni IMIS, i ricercatori sono stati in grado di rendere ancora più fitta la rete delle stazioni nella regione alpina svizzera per le quali sono disponibili degli scenari climatici.

Dati liberamente accessibili

Gli autori dello studio sottolineano che, in considerazione del metodo applicato, i nuovi scenari sono solo limitatamente idonei a prevedere eventi estremi e frequenza delle precipitazioni. Ciononostante, i nuovi scenari climatici ad alta risoluzione rappresentano un’importante base per studi ancora più approfonditi. Tra gli altri, i dati vengono impiegati nei programmi di ricerca Hydro-CH2018 e CCAMM per prevedere l’impatto dei cambiamenti climatici in Svizzera e soprattutto nella regione alpina. I nuovi scenari climatici e il relativo codice di programmazione sono liberamente disponibili per tutti i ricercatori.

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