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Esplorazioni nei Fiordi della Groenlandia per capire l’evoluzione del clima

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In un programma quadriennale di ricerca guidato dall'EPFL, in associazione con l'Istituto federale svizzero per la ricerca sulla foresta, la neve e il paesaggio WSL e diverse altre istituzioni svizzere, gli scienziati mireranno a comprendere l'ecosistema dei fiordi groenlandesi nel contesto di un clima che cambia. Indagheranno su come lo scioglimento accelerato dei ghiacciai e l'erosione del suolo abbiano un impatto sul ciclo dei nutrienti dei fiordi, sulle risorse marine e sulla formazione delle nuvole, e su come siano influenzati i mezzi di sussistenza della popolazione locale.

 

La regione dei fiordi nel sud-ovest della Groenlandia ospita acque ricche di nutrienti che pullulano di vita. La pesca è il principale mezzo di sostentamento per la gente di questa zona e lo è stata per migliaia di anni. A causa del cambiamento climatico, l'ecosistema si sta trasformando rapidamente, e questo cambiamento dinamico del sistema pone sfide importanti alla popolazione locale. I ghiacciai della Groenlandia si stanno sciogliendo e rilasciano nuovi tipi di nutrienti nell'acqua, che alimentano fioriture di fitoplancton più grandi e alterano l'ecosistema marino. Questo a sua volta sta influenzando la composizione chimica dell'atmosfera e i meccanismi di formazione delle nuvole; queste nuvole sono quelle che determinano il bilancio delle radiazioni in superficie e lo scioglimento dei ghiacciai. In breve, l'intero ecosistema è influenzato dal cambiamento climatico. Quindi, cosa dovrebbero aspettarsi gli abitanti della Groenlandia nei prossimi anni? Gli stock ittici saranno sufficienti a soddisfare i loro bisogni?

Queste sono due delle tante domande a cui il programma quadriennale di ricerca interdisciplinare, intitolato GreenFjord, cercherà di rispondere. Prenderà il via il 1° marzo 2022. GreenFjord è una delle due iniziative faro dell'Istituto Polare Svizzero previste entro il 2025; l'altra, chiamata PAMIR, si svolgerà nella catena montuosa del Pamir in Asia centrale. L'impegno dell'EPFL per il lavoro sul campo in Groenlandia sarà diretto da Julia Schmale, professore assistente della facoltà di Costruzione, Architettura e Ambiente (ENAC) situata all’EPFL Valais Wallis. Il team di ricerca comprenderà scienziati dell'Università di Losanna, del Politecnico di Zurigo, dell'Istituto federale di ricerca sulla foresta, la neve e il paesaggio WSL e dell'Università di Zurigo, con un ulteriore supporto da parte dello Swiss Data Science Center.

 

Prevedere i cambiamenti nell'ecosistema

L'obiettivo è di comprendere meglio l'ecosistema dei fiordi nel contesto del cambiamento climatico e quindi aiutare a migliorare i modelli informatici che gli scienziati possono utilizzare per prevedere i futuri cambiamenti dell'ecosistema e del clima della regione, incorporando fattori come la perdita del ghiacciaio e i cambiamenti nella catena alimentare e nel ciclo del carbonio. "Collaboreremo anche con le comunità locali per capire l'impatto del cambiamento climatico su di loro, che per noi è un aspetto molto importante del nostro progetto", dice Schmale. "Stiamo cercando di capire meglio come stanno cambiando i cicli del carbonio e dei nutrienti e quali conseguenze questo ha per la biodiversità nell'atmosfera, sulla terra e nell'oceano. In definitiva, aspiriamo a saperne di più sulla biodiversità della micro e macrofauna, cioè a capire come la rete alimentare e potenzialmente gli stock ittici potrebbero cambiare in futuro."

 

Sei temi di ricerca

Oltre a condurre misurazioni sul campo, gli scienziati condurranno interviste approfondite con i residenti locali per determinare i loro bisogni attuali e futuri e quanto i villaggi siano dipendenti dall'ecosistema del fiordo. Questo aspetto umano è uno dei sei temi di ricerca; gli altri cinque sono criosfera, oceano, atmosfera, terra e biosfera. Il gruppo tematico sulla criosfera studierà il processo di distacco dei ghiacciai e il suo effetto sulle dinamiche marine del fiordo e sulla circolazione dei nutrienti. Il tema dell'oceano studierà le caratteristiche fisiche, biogeochimiche e microbiologiche dei sistemi di fiordi con ghiacciai marini e terrestri al fine di prevedere i futuri cambiamenti nell'oceano. Questo studio sarà condotto utilizzando una nave di ricerca con attrezzature d'avanguardia.

Nel tema di ricerca sull'atmosfera, gli scienziati useranno una mongolfiera per raccogliere particelle dalle nuvole di origine marina e terrestre. Nel tema terra, il team di ricerca valuterà il rilascio di sedimenti, nutrienti e carbonio nell'oceano dall'erosione del suolo, così come il ruolo potenziale dell'erosione del suolo come fonte di aerosol. Infine, nel tema biosfera, gli scienziati analizzeranno il DNA ambientale da campioni raccolti dai gruppi che studiano la criosfera, l'oceano, la terra e l'atmosfera per valutare lo stato attuale della biodiversità e il suo cambiamento derivante dalla trasformazione dei sistemi di fiordi, e come potrebbe rispondere in futuro.

"GreenFjord metterà in evidenza lo stretto legame tra i profondi cambiamenti fisici che l'Artico sta subendo e questa biodiversità eccezionale ma sensibile, da un lato, e come le risorse disponibili per le popolazioni costiere saranno influenzate, dall'altro. È questa combinazione che rende il progetto unico", commenta Loïc Pelissier, professore di ecologia del paesaggio all'ETH di Zurigo e al WSL, che è co-responsabile del tema biosfera del progetto.

 

Il programme di ricerca Greenfjord per 2022-2025

2022
Estate: esplorazione del terreno

2023
Estate: Raccolta di campioni in tutta la regione (ghiacciai, ruscelli, aerosol, suolo e oceano) e interviste con i residenti locali

2024
Estate: Raccolta di campioni in tutta la regione (ghiacciai, ruscelli, aerosol, suolo e oceano) e interviste ai residenti locali

2025
Conclusione delle misurazioni sul campo 

 

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