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Bollettino valanghe sino a martedì, 27 ottobre 2020

In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe

Edizione: dom. 25.10., 17:00 Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate Validità

Bollettino valanghe sino a martedì, 27 ottobre 2020

In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe

Edizione dom. 25.10., 17:00 Prossimo aggiornamento In caso di intense nevicate Validità

Bollettino valanghe sino a martedì, 27 ottobre 2020

In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe

Edizione dom. 25.10., 17:00 Prossimo aggiornamento In caso di intense nevicate Validità

Bollettino valanghe sino a martedì, 27 ottobre 2020

In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe

Edizione dom. 25.10., 17:00 Prossimo aggiornamento In caso di intense nevicate Validità

 
In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe
Edizione: 25.10.2020, 17:00 / Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate
Pericolo di valanghe
Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina e a sud di essa, così come zone di avviso Obersaxen-Safiental, Schams, Savognin, Bivio e St. Moritz
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti in tutte le direzioni al di sopra dei 2400 m circa. L’abbondante neve fresca e gli accumuli di neve ventata sono instabili. Lunedì, con le previste nevicate, il pericolo di valanghe aumenterà prepotentemente. Lunedì sera si prevedono valanghe spontanee soprattutto sui pendii esposti a nord. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di grandi dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e procedere con la massima cautela.
Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi dalla Jungfrau al Liechtenstein e dei Grigioni, parte vallesana della cresta principale delle Alpi
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Il grado di pericolo verrà raggiunto nel corso della giornata di lunedì. La fonte principale di pericolo è rappresentata dalla neve fresca e dagli accumuli di neve ventata. Lunedì sera, sui pendii d’alta montagna esposti a nord saranno possibili isolate valanghe spontanee. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di medie dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe.
Restanti regioni delle Alpi svizzere
Moderato pericolo di valanghe (grado 2) sui pendii esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Lunedì il pericolo aumenterà all’interno del grado di pericolo. La fonte principale di pericolo è rappresentata dai nuovi accumuli di neve ventata che, soprattutto sui pendii ombreggiati, in alcuni punti possono facilmente subire un distacco. È importante una prudente scelta dell'itinerario.
Valanghe bagnate e per scivolamento di neve
In tutte le regioni, al di sotto dei 2400 m circa sono possibili valanghe per scivolamento di neve. Inoltre, martedì, con l’irradiazione solare si prevedono valanghe umide sui pendii molto ripidi.
Neve e meteo
Manto nevoso
Al di sopra dei 2600 m circa c’è più neve di quella solitamente presente in questo periodo dell’anno. Soprattutto sui pendii ombreggiati al riparo dal vento, in molti punti è già presente un’estesa copertura nevosa continua. Con le nuove nevicate, qui le condizioni diventeranno invernali. Al di sotto dei 2600 m circa la neve fresca cadrà su un manto bagnato e discontinuo, al di sotto dei 2200 m circa su un terreno in molti punti privo di neve.
Retrospettiva meteo fino a sabato 24.10
Sabato mattina è cessato un periodo di precipitazioni durato due giorni che al di sopra dei 2800 m circa ha apportato le seguenti quantità di neve:
  • Basso Vallese occidentale estremo, cresta settentrionale delle Alpi dal Chiablese al Wildstrubel, cresta principale dal passo della Novena al Bernina e a sud di essa: dai 20 ai 50 cm
  • Restanti regioni: in molti punti dai 10 ai 20 cm
Sabato nelle regioni nord orientali il cielo è stato nuvoloso, altrimenti per lo più soleggiato. Il vento proveniente da ovest, nelle regioni meridionali da nord, è stato da debole a moderato. Domenica il tempo nelle regioni settentrionali è stato generalmente soleggiato, in quelle meridionali nuvoloso. Il vento proveniente da sud si è intensificato nel corso della giornata e nelle regioni settentrionali esposte al favonio è stato a tratti forte. Nelle regioni settentrionali la soglia dello zero termico è salita intorno ai 3200 m, in quelle meridionali è rimasta intorno ai 2700 m circa.
Previsioni meteo fino a martedì 27.10
Lunedì il cielo sarà molto nuvoloso e in alcuni punti si avranno intense precipitazioni che dureranno fino alla notte. In quota il vento proveniente da sud sarà da moderato a forte, al mattino nelle regioni orientali tempestoso. Nel corso della giornata, nelle regioni settentrionali il vento ruoterà verso ovest e si attenuerà nettamente. Nelle regioni settentrionali il limite delle nevicate scenderà rapidamente dai 2000 ai 1200 m, in quelle meridionali e in Engadina rimarrà più a lungo intorno ai 2100 m e solo verso sera scenderà intorno ai 1400 m circa. Fino a martedì mattina cadranno le seguenti quantità di neve:
  • Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina incluse le regioni del centro dei Grigioni confinanti a nord, Ticino, Moesano, valle Bregaglia e val Poschiavo: dai 50 ai 100 cm.
  • Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi a est della Jungfrau, restanti Grigioni, parte altovallesana della cresta principale delle Alpi lungo il confine con l’Italia: dai 30 ai 50 cm
  • In molte altre regioni: dai 15 ai 30 cm
Martedì nelle regioni settentrionali cadranno ancora gli ultimi fiocchi di neve, poi il cielo diventerà temporaneamente soleggiato soprattutto nelle regioni occidentali. Nelle regioni meridionali il tempo diventerà piuttosto soleggiato con vento moderato proveniente da nord.
Tendenza
Nella notte fra martedì e mercoledì, nelle regioni settentrionali cadranno un paio di fiocchi di neve al di sopra dei 1700 m circa. Nel corso della giornata il cielo sarà nuvoloso con schiarite più ampie nel pomeriggio. Nelle valli alpine interne e nelle regioni meridionali il tempo sarà piuttosto soleggiato.
Anche se il pericolo di valanghe asciutte diminuirà, in montagna le condizioni rimarranno invernali. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è quindi richiesta esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe. Sui pendii erbosi ripidi si prevedono valanghe per scivolamento di neve.

Informatevi sulla pubblicazione di un bollettino straordinario delle valanghe e attivate nell'app WhiteRisk l'impostazione "Push bollettino estivo". Il servizio SMS "SLF Sommer" sarà interrotto il 31.12.20.
In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe
Edizione: 25.10.2020, 17:00 / Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate
Pericolo di valanghe
Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina e a sud di essa, così come zone di avviso Obersaxen-Safiental, Schams, Savognin, Bivio e St. Moritz
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti in tutte le direzioni al di sopra dei 2400 m circa. L’abbondante neve fresca e gli accumuli di neve ventata sono instabili. Lunedì, con le previste nevicate, il pericolo di valanghe aumenterà prepotentemente. Lunedì sera si prevedono valanghe spontanee soprattutto sui pendii esposti a nord. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di grandi dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e procedere con la massima cautela.
Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi dalla Jungfrau al Liechtenstein e dei Grigioni, parte vallesana della cresta principale delle Alpi
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Il grado di pericolo verrà raggiunto nel corso della giornata di lunedì. La fonte principale di pericolo è rappresentata dalla neve fresca e dagli accumuli di neve ventata. Lunedì sera, sui pendii d’alta montagna esposti a nord saranno possibili isolate valanghe spontanee. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di medie dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe.
Restanti regioni delle Alpi svizzere
Moderato pericolo di valanghe (grado 2) sui pendii esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Lunedì il pericolo aumenterà all’interno del grado di pericolo. La fonte principale di pericolo è rappresentata dai nuovi accumuli di neve ventata che, soprattutto sui pendii ombreggiati, in alcuni punti possono facilmente subire un distacco. È importante una prudente scelta dell'itinerario.
Valanghe bagnate e per scivolamento di neve
In tutte le regioni, al di sotto dei 2400 m circa sono possibili valanghe per scivolamento di neve. Inoltre, martedì, con l’irradiazione solare si prevedono valanghe umide sui pendii molto ripidi.
Neve e meteo
Manto nevoso
Al di sopra dei 2600 m circa c’è più neve di quella solitamente presente in questo periodo dell’anno. Soprattutto sui pendii ombreggiati al riparo dal vento, in molti punti è già presente un’estesa copertura nevosa continua. Con le nuove nevicate, qui le condizioni diventeranno invernali. Al di sotto dei 2600 m circa la neve fresca cadrà su un manto bagnato e discontinuo, al di sotto dei 2200 m circa su un terreno in molti punti privo di neve.
Retrospettiva meteo fino a sabato 24.10
Sabato mattina è cessato un periodo di precipitazioni durato due giorni che al di sopra dei 2800 m circa ha apportato le seguenti quantità di neve:
  • Basso Vallese occidentale estremo, cresta settentrionale delle Alpi dal Chiablese al Wildstrubel, cresta principale dal passo della Novena al Bernina e a sud di essa: dai 20 ai 50 cm
  • Restanti regioni: in molti punti dai 10 ai 20 cm
Sabato nelle regioni nord orientali il cielo è stato nuvoloso, altrimenti per lo più soleggiato. Il vento proveniente da ovest, nelle regioni meridionali da nord, è stato da debole a moderato. Domenica il tempo nelle regioni settentrionali è stato generalmente soleggiato, in quelle meridionali nuvoloso. Il vento proveniente da sud si è intensificato nel corso della giornata e nelle regioni settentrionali esposte al favonio è stato a tratti forte. Nelle regioni settentrionali la soglia dello zero termico è salita intorno ai 3200 m, in quelle meridionali è rimasta intorno ai 2700 m circa.
Previsioni meteo fino a martedì 27.10
Lunedì il cielo sarà molto nuvoloso e in alcuni punti si avranno intense precipitazioni che dureranno fino alla notte. In quota il vento proveniente da sud sarà da moderato a forte, al mattino nelle regioni orientali tempestoso. Nel corso della giornata, nelle regioni settentrionali il vento ruoterà verso ovest e si attenuerà nettamente. Nelle regioni settentrionali il limite delle nevicate scenderà rapidamente dai 2000 ai 1200 m, in quelle meridionali e in Engadina rimarrà più a lungo intorno ai 2100 m e solo verso sera scenderà intorno ai 1400 m circa. Fino a martedì mattina cadranno le seguenti quantità di neve:
  • Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina incluse le regioni del centro dei Grigioni confinanti a nord, Ticino, Moesano, valle Bregaglia e val Poschiavo: dai 50 ai 100 cm.
  • Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi a est della Jungfrau, restanti Grigioni, parte altovallesana della cresta principale delle Alpi lungo il confine con l’Italia: dai 30 ai 50 cm
  • In molte altre regioni: dai 15 ai 30 cm
Martedì nelle regioni settentrionali cadranno ancora gli ultimi fiocchi di neve, poi il cielo diventerà temporaneamente soleggiato soprattutto nelle regioni occidentali. Nelle regioni meridionali il tempo diventerà piuttosto soleggiato con vento moderato proveniente da nord.
Tendenza
Nella notte fra martedì e mercoledì, nelle regioni settentrionali cadranno un paio di fiocchi di neve al di sopra dei 1700 m circa. Nel corso della giornata il cielo sarà nuvoloso con schiarite più ampie nel pomeriggio. Nelle valli alpine interne e nelle regioni meridionali il tempo sarà piuttosto soleggiato.
Anche se il pericolo di valanghe asciutte diminuirà, in montagna le condizioni rimarranno invernali. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è quindi richiesta esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe. Sui pendii erbosi ripidi si prevedono valanghe per scivolamento di neve.

Informatevi sulla pubblicazione di un bollettino straordinario delle valanghe e attivate nell'app WhiteRisk l'impostazione "Push bollettino estivo". Il servizio SMS "SLF Sommer" sarà interrotto il 31.12.20.
 

Le tue osservazioni possono migliorare la qualità del bollettino delle valanghe. Ti ringraziamo sin d’ora per le tue segnalazioni e fotografie.

Comunicaci eventuali valanghe o segnali di allarme che hai osservato, la tua valutazione del pericolo di valanghe oppure mandaci semplicemente una foto della situazione momentanea. Le tue segnalazioni dal territorio confluiscono nella nostra valutazione del pericolo di valanghe insieme a tutte le altre informazioni. Ne consegue quindi che non tutte le segnalazioni possono essere riportate 1:1 nel bollettino delle valanghe.

Il miglior modo per trasmetterci le tue segnalazioni è quello di usare il modulo interattivo presente in questa pagina. Affinché possano essere utilizzate per il bollettino delle valanghe delle ore 17.00, dovresti se possibile inviarcele entro le ore 14.30. Nella maggior parte dei casi, le segnalazioni che giungono più tardi potranno essere considerate solo nella valutazione successiva.

Ulteriori opzioni di feedback:

In montagna incursione dell'inverno e marcato pericolo di valanghe
Edizione: 25.10.2020, 17:00 / Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate
Pericolo di valanghe
Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina e a sud di essa, così come zone di avviso Obersaxen-Safiental, Schams, Savognin, Bivio e St. Moritz
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti in tutte le direzioni al di sopra dei 2400 m circa. L’abbondante neve fresca e gli accumuli di neve ventata sono instabili. Lunedì, con le previste nevicate, il pericolo di valanghe aumenterà prepotentemente. Lunedì sera si prevedono valanghe spontanee soprattutto sui pendii esposti a nord. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di grandi dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e procedere con la massima cautela.
Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi dalla Jungfrau al Liechtenstein e dei Grigioni, parte vallesana della cresta principale delle Alpi
Marcato pericolo di valanghe (grado 3) sui pendii ripidi esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Il grado di pericolo verrà raggiunto nel corso della giornata di lunedì. La fonte principale di pericolo è rappresentata dalla neve fresca e dagli accumuli di neve ventata. Lunedì sera, sui pendii d’alta montagna esposti a nord saranno possibili isolate valanghe spontanee. Martedì il pericolo principale sarà costituito dai distacchi provocati dagli appassionati di sport invernali, che potranno dare origine a valanghe di medie dimensioni. Per le escursioni in alta montagna e di scialpinismo è necessario avere esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe.
Restanti regioni delle Alpi svizzere
Moderato pericolo di valanghe (grado 2) sui pendii esposti da ovest a nord fino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Lunedì il pericolo aumenterà all’interno del grado di pericolo. La fonte principale di pericolo è rappresentata dai nuovi accumuli di neve ventata che, soprattutto sui pendii ombreggiati, in alcuni punti possono facilmente subire un distacco. È importante una prudente scelta dell'itinerario.
Valanghe bagnate e per scivolamento di neve
In tutte le regioni, al di sotto dei 2400 m circa sono possibili valanghe per scivolamento di neve. Inoltre, martedì, con l’irradiazione solare si prevedono valanghe umide sui pendii molto ripidi.
Neve e meteo
Manto nevoso
Al di sopra dei 2600 m circa c’è più neve di quella solitamente presente in questo periodo dell’anno. Soprattutto sui pendii ombreggiati al riparo dal vento, in molti punti è già presente un’estesa copertura nevosa continua. Con le nuove nevicate, qui le condizioni diventeranno invernali. Al di sotto dei 2600 m circa la neve fresca cadrà su un manto bagnato e discontinuo, al di sotto dei 2200 m circa su un terreno in molti punti privo di neve.
Retrospettiva meteo fino a sabato 24.10
Sabato mattina è cessato un periodo di precipitazioni durato due giorni che al di sopra dei 2800 m circa ha apportato le seguenti quantità di neve:
  • Basso Vallese occidentale estremo, cresta settentrionale delle Alpi dal Chiablese al Wildstrubel, cresta principale dal passo della Novena al Bernina e a sud di essa: dai 20 ai 50 cm
  • Restanti regioni: in molti punti dai 10 ai 20 cm
Sabato nelle regioni nord orientali il cielo è stato nuvoloso, altrimenti per lo più soleggiato. Il vento proveniente da ovest, nelle regioni meridionali da nord, è stato da debole a moderato. Domenica il tempo nelle regioni settentrionali è stato generalmente soleggiato, in quelle meridionali nuvoloso. Il vento proveniente da sud si è intensificato nel corso della giornata e nelle regioni settentrionali esposte al favonio è stato a tratti forte. Nelle regioni settentrionali la soglia dello zero termico è salita intorno ai 3200 m, in quelle meridionali è rimasta intorno ai 2700 m circa.
Previsioni meteo fino a martedì 27.10
Lunedì il cielo sarà molto nuvoloso e in alcuni punti si avranno intense precipitazioni che dureranno fino alla notte. In quota il vento proveniente da sud sarà da moderato a forte, al mattino nelle regioni orientali tempestoso. Nel corso della giornata, nelle regioni settentrionali il vento ruoterà verso ovest e si attenuerà nettamente. Nelle regioni settentrionali il limite delle nevicate scenderà rapidamente dai 2000 ai 1200 m, in quelle meridionali e in Engadina rimarrà più a lungo intorno ai 2100 m e solo verso sera scenderà intorno ai 1400 m circa. Fino a martedì mattina cadranno le seguenti quantità di neve:
  • Cresta principale delle Alpi dal passo della Novena all'Alta Engadina incluse le regioni del centro dei Grigioni confinanti a nord, Ticino, Moesano, valle Bregaglia e val Poschiavo: dai 50 ai 100 cm.
  • Restanti regioni della cresta settentrionale delle Alpi a est della Jungfrau, restanti Grigioni, parte altovallesana della cresta principale delle Alpi lungo il confine con l’Italia: dai 30 ai 50 cm
  • In molte altre regioni: dai 15 ai 30 cm
Martedì nelle regioni settentrionali cadranno ancora gli ultimi fiocchi di neve, poi il cielo diventerà temporaneamente soleggiato soprattutto nelle regioni occidentali. Nelle regioni meridionali il tempo diventerà piuttosto soleggiato con vento moderato proveniente da nord.
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Attualmente non è stato pubblicato nessun bollettino delle valanghe. Ciononostante, è sempre necessario prestare la dovuta attenzione al pericolo di valanghe, soprattutto in caso di neve fresca.

In caso di abbondanti nevicate, l’SLF pubblica un bollettino delle valanghe anche d’estate. Qualora desideraste essere informati in merito alla pubblicazione di un bollettino straordinario delle valanghe, esistono varie possibilità:

  • Tramite una notifica push nell’app gratuita “White Risk” dell’SLF. L’app – disponibile in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese) – può essere scaricata dall’iTunes App Store (dispositivi iPhone) e dal Google Play Store (dispositivi Android).
  • Via SMS. Basta inviare un SMS con il testo “START SLF SOMMER” al numero 9234. In qualunque momento è possibile interrompere il servizio inviando allo stesso numero un SMS con il testo “STOP SLF SOMMER”. Costo: Fr. –.20 per ciascun SMS.
    Questo servizio SMS sarà interrotto il 31.12.2020. Si prega di utilizzare l'app gratuita "White Risk" dell'SLF.
  • In alternativa potete informarvi sulla pubblicazione di ciascuno bollettino abbonandovi al nostro feed RSS.

A seconda dell’innevamento e della situazione valanghiva, a partire da novembre/dicembre i bollettini delle valanghe verranno di nuovo pubblicati con regolarità.

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Incidenti e valanghe catastrofiche

Incidenti da valanga attuali e storici, incl. analisi statistiche.

White Risk

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