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Ecosistemi di montagna

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Gli ecosistemi di montagna offrono ospitalità a numerose specie vegetali e animali, impediscono valanghe e frane, proteggono dall’erosione del suolo e attirano turisti nel nostro paese. Uno dei nostri compiti è quello di studiare questi habitat per scoprire in che modo reagiscono ai cambiamenti climatici o alle nuove destinazioni d’uso del suolo.

 

Il bosco protegge dai pericoli naturali: può impedire il distacco di valanghe, frenare le frane e stabilizzare i pendii ripidi. Non solo gli alberi, ma anche altre piante e pascoli proteggono da erosione e slittamenti. Con le loro radici stabilizzano il suolo, mentre con le parti aeree lo proteggono. I rami e le foglie assorbono l’impatto delle precipitazioni e schermano la superficie dal vento. In questo modo riducono la predisposizione del suolo all’erosione. Con le sue radici, la vegetazione non solo rafforza e consolida il suolo, ma gli sottrae anche l’acqua, riducendo ulteriormente il pericolo di sovrasaturazione e slittamenti. Per essere in grado di svolgere questi compiti, le piante devono crescere (cosa che riescono a fare solo con molta difficoltà nelle condizioni ostili tipiche dei terreni aridi o instabili).

La nostra ricerca mira a quantificare il contributo fornito dalla vegetazione in generale e dalle radici nello specifico alla stabilità del suolo e dei pendii. In particolare, siamo interessati anche alle funzioni e agli effetti dei funghi simbiotici (micorriza) presenti nelle piante utilizzate per garantire la stabilità del suolo. Affinché gli effetti stabilizzanti biologici confluiscano nel modo più completo e adeguato possibile nei calcoli della sicurezza e nelle analisi dei rischi, seguiamo un nuovo concetto di meccanica del suolo, che non considera solo i parametri della resistenza al taglio, ma anche le proprietà del materiale del suolo che, sotto l’effetto delle forze di taglio, può disgregarsi e aumentare il proprio volume.

 

Temi

[Translate to Italienisch:] Das Bild zeigt den Blick von oben auf Andermatt  und den darüberliegenden Bannwald. Alle Berghänge sind schneebedeckt, nur direkt über dem Dorf kontrastiert der dunkle Schutzwald mit dem weissen Hintergrund.

Bosco di protezione

Uno dei nostri compiti è quello di studiare come ottimizzare la capacità dei boschi di proteggerci contro i pericoli naturali.

Ein Blick in das Dischmatal bei Davos. Im Vordergrund einige einzelstehende niedrige Bäume. Am gegenüberliegenden Hang hat es weiter unten noch geschlossene Waldflächen, während der obere Bereich baumfrei ist.

Limite del bosco

A causa delle nuove destinazioni d’uso dei terreni e dei cambiamenti climatici, in molte regioni il limite del bosco si sta spostando. Il nostro...

Chörbschhorn presso Davos. Foto: Veronika Stöckli

Ecologia vegetale e biodiversità

Uno dei nostri compiti è quello di studiare quali relazioni esistono tra i cambiamenti climatici, la neve e la vegetazione di montagna.

Das Bild zeigt einen Hang bei Oberiberg (SZ). Der obere Hangbereich ist bewaldet, im unteren Teil liegen Nutzwiesen. Unter dem Wald lassen sich an mehreren Stellen braune Rutschungen erkennen,  die nach unten breiter werden und teils bis zum besiedelten Hangfuss hinunterreichen. Die Rutschungen stammen von dem Unwetter am 20. Juni 2007.

Stabilità del suolo

La vegetazione è in grado di stabilizzare il suolo. Uno dei nostri compiti è quello di studiare gli effetti esercitati dalle piante ospiti e dai loro...

 

Attualità

Rothirsche auf einer Bergweide im Schweizerischen Nationalpark.

Nei pascoli del parco nazionale, cervi, lumache e insetti assicurano il ciclo dei nutrienti. Se mancano delle specie, l'ecosistema vacilla.

22.5, giorno della biodiversità: una ricercatrice del WSL e un ricercatore dell'Eawag parlano dell'importanza dello sguardo oltre la siepe.

Sempre più spesso anche boschi di faggio sono vittime del fuoco. Una nuova pubblicazione del WSL ne descrive conseguenze e recupero.

L'area di ricerca WSL Asburgo (Kt. Argovia) nella primavera del 2019 con una trappola per insetti.

L'uragano Lothar 20 anni fa causò danni per miliardi. Nel frattempo, foreste più robuste e ricche di specie sono cresciute in molti luoghi.