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Bollettino valanghe sino a mercoledì, 25 ottobre 2017

Incursione dell'inverno nelle regioni settentrionali - Attenzione alla neve fresca ventata

Edizione: 23.10., 17:00 Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate Validità

Incursione dell'inverno nelle regioni settentrionali - Attenzione alla neve fresca ventata
Edizione: 23.10.2017, 17:00 / Prossimo aggiornamento: In caso di intense nevicate
Pericolo di valanghe
Regioni a nord di una linea Rodano - Reno, Prettigovia nord
La fonte principale di pericolo è rappresentata dai nuovi accumuli di neve ventata. Soprattutto in alta montagna a tutte le esposizioni, così come sul versante nordalpino centrale e orientale anche sui pendii esposti a nord al di sopra dei 2500 m circa, gli alpinisti possono facilmente provocare il distacco di valanghe. Sul versante nordalpino a est della Reuss le valanghe possono raggiungere dimensioni pericolosamente grandi e causare il seppellimento di persone. Nelle restanti regioni, dove sono per lo più di piccole dimensioni, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e di caduta.
Con il rialzo termico e l'irradiazione solare sono possibili colate umide: martedì a livello isolato e poi mercoledì in progressivo aumento. Sui pendii erbosi lisci sono possibili colate per scivolamento di neve.
Sud del Vallese, Urseren sud, nord del Ticino, restanti regioni dei Grigioni
I nuovi accumuli di neve ventata che si sono formati in alta montagna sono per lo più di piccole dimensioni, ma in alcuni punti instabili. Sui pendii ripidi devono essere valutati con attenzione. Attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.
Neve e meteo
Manto nevoso
Il vento proveniente da nord ovest ha intensamente trasportato la neve fresca caduta negli ultimi due giorni ad alta quota e in alta montagna.
Prima delle nevicate attuali, un manto continuo di neve vecchia era presente sui ghiacciai d'alta montagna così come nelle regioni orientali e settentrionali sui pendii in ombra al di sopra dei 2500 m circa. Soprattutto sui pendii ombreggiati, in alcuni punti questa neve aveva già subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati o era coperta da brina superficiale e rappresentava quindi una base piuttosto sfavorevole per la neve che è caduta nel frattempo.
Retrospettiva meteo sino a domenica 22.10
Domenica e lunedì il tempo è stato per lo più nuvoloso con precipitazioni. Il limite delle nevicate è sceso dai 2300 m ai 1200 m circa. Il vento proveniente da nord ovest è stato a tratti forte. Nelle regioni meridionali il tempo è stato parzialmente soleggiato e ampiamente asciutto con forte favonio da nord. Al di sopra dei 2000 m circa, da sabato sera a lunedì pomeriggio sono cadute le seguenti quantità di neve:
  • Cresta settentrionale delle Alpi, Prettigovia nord: dai 20 ai 40 cm
  • Parte meridionale del basso Vallese, restante nord dei Grigioni, bassa Engadina: dai 10 ai 20 cm
  • Restanti regioni: meno di 10 cm o tempo asciutto
Previsioni sino al 25.10
Anche nelle regioni settentrionali le nevicate cesseranno nella notte fra lunedì e martedì. Nelle regioni occidentali il limite delle nevicate salirà intorno ai 1800 m circa, in quelle orientali ai 1500 m. Nel corso della giornata sul versante nordalpino il cielo si schiarirà progressivamente a partire da ovest. Nel Vallese, nelle regioni meridionali e generalmente in alta montagna il cielo diventerà soleggiato. Durante la notte il vento proveniente da nord sarà forte sulla cresta principale delle Alpi e a sud di essa, altrimenti moderato.
Da lunedì pomeriggio al termine delle precipitazioni, previsto per martedì mattina, al di sopra dei 1800 m circa cadranno le seguenti quantità di neve:
  • Cresta settentrionale delle Alpi: dai 5 ai 10 cm, con punte sino a 15 cm sul versante nordalpino centrale e orientale
  • Restanti regioni: pochi centimetri o tempo asciutto
Mercoledì il tempo sarà piuttosto soleggiato e mite, nonostante alcuni addensamenti di nubi alte a tratti più fitti nelle regioni orientali.
Tendenza
Giovedì il tempo sarà soleggiato e, con una soglia dello zero termico collocata a 4000 m, molto mite. Nel corso della giornata di venerdì la nuvolosità aumenterà a partire dalle regioni settentrionali e verso sera con un fronte freddo inizieranno le precipitazioni.
Il pericolo di valanghe asciutte diminuirà, ma sui pendii ripidi esposti a nord d'alta montagna solo lentamente. Soprattutto giovedì saranno inoltre possibili isolate colate di neve umida.

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